Alcune buone regole di comportamento per un cane di città

Cerchiamo di considerare alcuni comportamenti auspicabili nella conduzione di un cane in ambito cittadino. Questi consigli sono orientati a promuovere una sorta di educazione civica in riferimento ai rapporti fra persone ed animali, al fine di scongiurare la creazione di barriere di incomprensione fra proprietari di animali e altri cittadini e per avviare una maggiore presa di coscienza dei diritti degli animali e dei doveri dei loro proprietari:
1. Adoperiamoci perché il cane non abbai continuamente, sia in presenza dei proprietari, sia durante la loro assenza.
2. Facciamo in modo che il cane non imbratti gli eventuali spazi condominiali e rimuoviamo prontamente le sue deiezioni dalle superfici pubbliche in tutto l’ambito cittadino, con particolare riguardo verso marciapiedi e giardinetti. Ricordiamo sempre che possono essere veicolo di patologie infettive e parassitarie, sia per l’uomo, sia per gli altri cani anche dopo molti giorni dalla loro emissione.
3. Passeggiamo sempre con il cane al guinzaglio, abituandolo ad accettare la eventuale museruola nel caso ci recassimo in luoghi ove sia richiesta.
4. Alleniamo il nostro cane a qualche facile esercizio di deferenza.
5. Informiamo sempre coloro che si avvicinano al cane riguardo al suo carattere e sorvegliamo sempre il suo comportamento con le persone, soprattutto se bambini: non sottovalutiamo mai le possibili reazioni canine a determinati comportamenti umani. Spesso la nostra superficialità è la principale causa di situazioni di pericolo.
6. Evitiamo situazioni di rischio nel traffico cittadino soprattutto per ciclisti e pedoni, avendo ben presente la responsabilità che ricade su un proprietario o un conduttore distratto.
7. Abbiamo cura di usare con il dovuto senso civico le aree verdi cittadine, anche e soprattutto quelle espressamente destinate ai cani (dopotutto se amiamo il nostro animale siamo tenuti a rispettare anche quello degli altri), avendo l’accortezza di lasciarle non come le abbiamo trovate, ma come avremmo desiderato trovarle.
8. Non ospitiamo nel nostro appartamento un numero spropositato di animali, evitando situazioni precarie dal punto di vista igienico-sanitario e offrendo loro una buona qualità di vita e di relazione con l’uomo e con gli altri animali.
9. Il conduttore di un cane faccia in modo da comportarsi cercando di diminuire gli eventuali fastidi e le occasioni di contrasto con gli altri cittadini. Se l’animale viene associato allo sporco, al degrado, all’incuria o alle malattie infettive è inevitabile che la sua presenza venga ritenuta un impoverimento dell’ambiente cittadino invece di una ricchezza.
Al contrario, in condizioni ottimali di conduzione, l’animale tende ad incrementare i contatti sociali: pensiamo a quante occasionali conoscenze o buone amicizie sono scaturite dal fortuito incontro con riguardosi conduttori di cani negli spazi verdi cittadini. Il buon comportamento del proprietario del cane riveste un importante valore per smorzare situazioni di forte reciproca intolleranza. Pensiamo che sia sufficiente un po’ di buona volontà per ricordarsi in ogni occasione che i buoni rapporti con tutti gli altri cittadini e con gli altri animali di città si ottengono bilanciando equamente i diritti degli animali con i doveri dei loro proprietari, troppo facilmente accantonati. Nelle vivaci diatribe possiamo facilmente notare come chi appare detestare gli animali quasi sempre detesta invece la maleducazione dei loro proprietari, i quali con i loro comportamenti non sempre corretti e riguardosi creano i maggiori danni all’immagine non solo del proprio animale, ma anche di tutti gli animali di città.

Dottor Alberto Franchi medico veterinario a Verona
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