Come educare un gatto a giocare senza graffiare

Molti proprietari di animali mi mostrano le piccole o grandi ferite che riportano in seguito al gioco focoso del loro prediletto. Talvolta con orgoglio, talvolta con irritazione od invece sconforto e rassegnazione. Con un atteggiamento adeguato ed impartendo una buona educazione è abbastanza facile indirizzare i gattini verso un appropriato impiego di quelle armi acuminate o robuste che sono gli artigli e i denti. E’ bene ricordare che, anche se compagni piccoli, soffici e coccoloni sono pur sempre animali cacciatori. Quindi hanno l’attrezzatura atta a catturare la preda ed ucciderla e con il gioco imparano ad impiegarla nel modo dovuto. Fondamentale per trasmettere una buona educazione ai giovani animali è incanalare la loro energia ed il loro bagaglio istintivo di cacciatori verso oggetti ed attività che non rechino disturbo all’uomo. I gattini possono iniziare a ritrarre le unghie intorno al primo mese di vita e tramite il gioco con la madre ed i fratellini imparano ben presto il differente significato di un colpo di zampa inferto con le unghie ritratte o al contrario estroflesse. Il gioco pesante non viene tollerato nella famigliola del gattino: miagolii dei fratelli e rimbrotti della madre sono più che sufficienti per inibirlo. Questo è un valido motivo per allontanare i gattini dalla nidiata solo dopo i due o anche i tre mesi: per dare quindi modo a mamma gatta di controllare interamente tutte le fasi del gioco, cosicché il cucciolo non impari ad usare il gioco rude. E’ frequente riscontrare nei cuccioli orfani, allattati e svezzati artificialmente, questa mancanza di apprendimento. In questi casi è doveroso sostituirsi alla madre anche come educatore. Se il giovane animale viene autorizzato o addirittura invitato ad usare le unghie nei giochi con le persone, non imparerà facilmente a correggersi ed avremo un animale adulto che si relazionerà con tutti impiegando le unghie, con gli immaginabili esiti. Spesso dalle persone vengono utilizzati anche piedi o arti per giocare con i piccoli gatti: dovremmo rinunciare a queste abitudini, avendo l’accortezza di preferire altre attività sostitutive. Per i giovani gatti è consigliabile inserire nella cura periodica anche il taglio o la limatura delle unghie in modo che questa manualità venga sopportata o anche gradita dall’animale, specialmente se rafforzata da piccoli, ghiotti compensi. Per concludere, non si dovrebbe mai tollerare o tantomeno incoraggiare il gioco violento dei giovani animali. E’ preferibile invece interagire con loro nel momento del gioco con giocattoli o altri oggetti che destino il loro interesse senza al contempo rivelarsi pericolosi o dannosi.

Dottor Alberto Franchi medico veterinario a Verona
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