Come prevenire e curare il comportamento mordace di un cane

Fra le domande che più frequentemente ricevo dai proprietari c’è proprio questa: riguardante il comportamento mordace di un cucciolo ed il carattere aggressivo di un cane adulto, con attacchi rivolti verso i famigliari.
Molteplici motivi mi inducono a differenziare i due diversi atteggiamenti.
Il primo necessita di una corretta formazione dei proprietari, assistiti da professionisti competenti, come i veterinari educatori.
Il secondo, molto più problematico e arduo da curare, necessita di una terapia rieducativa del suo comportamento aggressivo che si avvalga di uno stretto sinergismo fra i membri della famiglia ospitante ed un veterinario in grado di affrontare psicosi o nevrosi canine, anche con l’ausilio farmacologico più adatto, qualora richiesto.
La cronaca segnala per lo più attacchi rivolti ad estranei: ma la realtà è ben diversa.
Questa è una eventualità che stupisce l’appassionato, ma è realtà quotidiana per noi professionisti.
Sono proprio i famigliari del cane ad essere con più frequenza aggrediti dal proprio animale.
In tali casi il morso fa sempre male, ma …non fa notizia.
Le manifestazioni di disagio e di aggressività si possono manifestare anche precocemente, ma non vengono considerate degne di nota dai più.
Solo quando gli attacchi si rendono noiosi, dolorosi o pericolosi ci si rende conto che l’animale è diventato difficile od impossibile da gestire.
Quando è cucciolo tutto gli viene permesso, in ragione della sua “cucciolosità”.
Questo è sempre un errore!
Quando è cucciolo gli viene permesso di giocare con i denti, sempre adducendo frasi condite di bonomia e condiscendenza.
Questo è sempre un errore!
Quando è cucciolo gli viene insegnato a giocare mordendo le mani o le caviglie, o viene picchiato anche bonariamente per i più disparati motivi.
Anche questo è un errore!
Ogni cane, a prescindere dal suo passato, dal suo temperamento o carattere deve essere allevato ed educato seguendo degli schemi ben precisi che ne sviluppino il buon carattere e la socialità, ricorrendo ad una disciplina che lo renda deferente nei confronti dei membri della famiglia ospitante e ben disposto verso gli estranei.
Sono i principi che si riferiscono al “Protocollo alla Deferenza”.
Se, oltre a ciò, il cane è, o è stato, soggetto a patologie fisiche o turbe psichiche o ha vissuto in ambienti inadatti al suo corretto sviluppo mentale, il tutto può manifestarsi con maggiore frequenza, incisività e pericolosità.
Il mio consiglio per la prevenzione rimane quello di farsi accompagnare nell’accudimento del cucciolo da un veterinario così come dal lato medico, così anche dal lato educativo. Entrambe, dopotutto, sono aspetti della medicina veterinaria; intesa come salute psico-fisica di un soggetto in crescita.
In tal modo si possono evitare gli errori di gestione, che sono innumerevoli, e curare ai primi accenni le ansie e le aggressività, derivanti da ambienti stressanti e temperamenti predisponenti alla tensione; o semplicemente da comportamenti scorretti insegnati inavvedutamente dagli stessi proprietari, attraverso, ad esempio, il gioco aggressivo. Per quanto riguarda la cura non ci si può fermare a considerare la sola manifestazione di aggressività, l’attacco, il morso, per non cadere in più che certi errori terapeutici, ma analizzare a fondo il temperamento ed il carattere del cane, l’ambiente in cui vive ed è vissuto e la gestione adottata dalle famiglia ospitante.
Sono in questo modo, evidenziando sintomi sub-liminari, sfuggiti come di regola ai proprietari, si può attuare una terapia basata più sul percorso terapeutico rieducativo che sulla farmacologia; la quale, come ho più volte riportato, deve fungere da sussidio e non da rimedio nella maggior parte dei casi.

Dottor Alberto Franchi medico veterinario a Verona
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Via Felice Casorati 19 - Verona
Ambulatorio Veterinario Borgo Trento Via Vittorio Locchi 32 - Verona
Telefono per appuntamenti e reperibilità: 3479729098